I PROGETTI

Un’attività importante della scuola di musica 'Nuovisuoni' è quella di promuovere e insegnare musica, nelle sue varie forme di espressione, nelle scuole materne e elementari del territorio.

L’associazione propone quattro diversi tipi di laboratori: Per ogni scuola che ne faccia richiesta, l’associazione propone inoltre, gratuitamente, lezioni di introduzione a differenti strumenti musicali.
Gli operatori parteciperanno ad incontri della durata di un’ora per ogni due classi, da concordare con i docenti delle classi interessate.
Durante tali incontri i bambini potranno conoscere nello specifico i vari strumenti presentati e provarli a loro piacere.

Chiunque osservi, anche solo per poco, un bambino giocare, non potrà fare a meno di notare un tratto che sempre contraddistingue l’atteggiamento dei bambini alle prese con i loro giochi: la serietà che mettono nel giocare.
La capacità eminentemente infantile di coniugare al massimo grado d’intensità, nel gioco, serietà e divertimento, merita di essere sfruttata, in ambito scolastico, ai fini dell’apprendimento e dello sviluppo delle abilità.
La partecipazione attiva all’esperienza musicale guidata, attraverso il canto corale o lo studio degli strumenti, offre al bambino l’opportunità, potenzialmente molto gratificante, di esaltare la propria naturale disposizione alla serietà e al divertimento, impegnandosi in quel gioco strutturato che è il fare musica. C’è certamente un significato profondo nel fatto che alcune lingue impieghino, per “giocare” e “suonare”, lo stesso termine. Un bambino può imparare a suonare giocando, con tutta la serietà che si è detta, e può giocare suonando.
Due aspetti fondamentali del “gioco musicale” meritano di essere messi in risalto.
Da una parte, la musica, suonata o cantata, è uno strumento espressivo formidabile già ai primi gradi del suo apprendimento. A differenza del linguaggio verbale, che consente l’espressione di emozioni e sentimenti soltanto attraverso la mediazione concettuale, la musica, non rimandando ad altro da sé, può mettere qualunque bambino, indipendentemente dal possesso di una spiccata predisposizione alla comprensione e all’uso del linguaggio musicale, nella condizione di esprimere moti dell’animo e stati affettivi diversamente inesprimibili, o solo molto più faticosamente esprimibili con gli strumenti del linguaggio verbale. In questo senso, il bambino impegnato nell’attività musicale può beneficiare di una possibilità di equilibrio e di benessere in più.

La socialità dell’esperienza musicale è l’altro aspetto fondamentale del “gioco musicale”.
La condivisione dell’esperienza musicale non è un fatto che riguardi soltanto chi canti o suoni, da un lato, e chi ascolti, dall’altro. Chi si trovi a fare musica insieme ad altri, collabora ad un’attività sociale il cui risultato e il cui senso profondo dipendono dall’impegno e dalla partecipazione di tutti coloro che, cantando o suonando ne fanno parte.
Il bambino chiamato ad impegnarsi nell’attività musicale in ambiente scolastico, partecipa a un gioco di squadra e ha la possibilità di apprendere attivamente, attraverso l’esperienza diretta, l’importanza degli altri e della cooperazione indispensabile al raggiungimento di un obiettivo condiviso. Facendo musica a scuola, il bambino impara che, anche nel gioco di squadra musicale, essere bravi non basta a ottenere un buon risultato, se chi è bravo gioca da solo. Così ogni bambino può riuscire a trovare, con la collaborazione degli altri, il divertimento e la soddisfazione che derivano, oltre che dalle possibilità espressive intrinseche al linguaggio musicale, dal sentirsi partecipe di un’impresa comune.